Obiettivi

Sviluppare un dialogo transdisciplinare per affrontare efficacemente  la sofferenza economica e sociale, per progettare sagge innovazioni, elaborare e mettere in atto interventi volti a liberare il potenziale umano e migliorare il ben essere.

Ciò si realizza coltivando un dialogo aperto con le tradizioni della saggezza umana al fine di sviluppare efficaci azioni locali e globali.

È un approccio radicale,  termine che deriva da “radici”. Conoscenza contemplativa, teoria femminista, ambientalismo post-crescita, il movimento del free open source software (Floss), così come le teorie della giustizia sociale, sono radicali nel senso che fondano le loro radici in tutte le forme di vita presente sul pianeta.

In anni recenti è cresciuto il numero di ragioni offerte a sostegno della tesi che la fine del capitalismo, come lo abbiamo vissuto, è dietro l’angolo. Al di sotto della crisi economica del 2007-8 e 2012 crediamo che ci sia una crisi culturale e che una ricerca di nuove forme di ordine sociale sia sempre più evidente nella vita pubblica.

Argomenti in favore della Grande Transizione provengono da tutte le prospettive sopra citate. L’attuale situazione è un’opportunità perfetta per indagare quella che possiamo definire una società post-capitalista, riferendoci più al contesto in cui viviamo ora piuttosto che a una ipotetica società del futuro. Il contesto è il nostro paesaggio urbano, che comprende il 54% della popolazione mondiale ( 73% in Europa e 81% negli Stati Uniti). Si prevede che la concentrazione della popolazione nelle città passi al 76,6% in Europa e all’87% negli Stati Uniti nel 2025. Allo stesso tempo, le città occidentali stanno affrontando le sfide causate dalla de-industrializzazione e globalizzazione, in alcuni casi ridimensionandosi.

In generale, le città sono ancora al centro dell’economia mondiale. Erano la culla della nuova economia e in molti casi stanno sperimentando forme innovative di governo, cercando nuove soluzioni sostenibili. Utilizzando le nuove tecnologie su larga scala e inventando nuove forme di partecipazione civica.

Nessuna conoscenza o disciplina può da sola risolvere con successo questioni vitali sul tavolo come le conseguenze dei cambiamenti climatici, la crescita delle disuguaglianze sociali, la straordinaria opportunità di modificare e creare vita artificialmente e, ultimo ma non per importanza, l’impatto socio economico dell’informazione digitale e delle tecnologie di comunicazione, che recentemente hanno permesso l’emergere delle cosiddette “aziende piattaforma” come Google, Apple, Facebook, Amazon (il modello GAFA).

 

Tutti noi possiamo riconoscere facilmente anche per esperienza diretta che questi cambiamenti esercitano una grande pressione su ogni individuo. Molti rispondono a questo con proposte di nuove alternative. Esse in buona fede si basano spesso su modelli di tipo oppositivo. Dal nostro punto di vista ci sembra emerga la necessità di sviluppare strumenti e metodi che superino questo approccio divisivo. Le scienze e le pratiche sociali contemplative pongono questo tema al centro della loro riflessione: elaborare una metodologia saggia e pragmatica per un nuovo approccio ai nostri rapporti sociali.

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